Resto al Sud 2.0: la guida completa e definitiva per ottenere i contributi a fondo perduto
Hai un’idea imprenditoriale? Questo potrebbe essere il momento giusto per realizzarla.
Avviare un’attività rappresenta una delle sfide più importanti nella vita di un imprenditore. Molte idee valide non vengono mai sviluppate perché chi le ha concepite ritiene di non avere le risorse economiche necessarie per partire o teme di affrontare un percorso troppo complesso dal punto di vista amministrativo e finanziario.
Negli ultimi anni, le politiche pubbliche hanno cercato di superare questi ostacoli attraverso strumenti che favoriscono la nascita di nuove imprese, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno. Tra questi, Resto al Sud 2.0 rappresenta una delle misure più interessanti per i giovani che desiderano creare un’impresa o avviare un’attività professionale.
Non si tratta semplicemente di un contributo economico. L’obiettivo della misura è sostenere la crescita del tessuto imprenditoriale, incentivare l’innovazione, favorire l’occupazione e contribuire allo sviluppo economico dei territori del Sud Italia.
Accedere al finanziamento, tuttavia, richiede un progetto imprenditoriale credibile, sostenibile e costruito secondo criteri tecnici ben definiti. Una buona idea, da sola, non è sufficiente: occorre dimostrare che l’iniziativa è in grado di generare valore, creare reddito e mantenersi nel tempo.
Per questo motivo è fondamentale affidarsi a professionisti che conoscano sia le regole dei bandi pubblici sia le dinamiche della creazione d’impresa.
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Chi è Prolav Srl Società Benefit
Prolav Srl Società Benefit è una realtà che opera quotidianamente nel mondo del lavoro, della formazione e dell’autoimpiego.
La nostra esperienza non si limita alla predisposizione delle domande di finanziamento. Accompagniamo persone, professionisti e futuri imprenditori nella costruzione del loro progetto imprenditoriale, offrendo un supporto concreto in ogni fase del percorso.
I nostri principali ambiti di attività comprendono:
- Agenzia per il Lavoro autorizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e iscritta all’Albo Informatico delle Agenzie per il Lavoro nella sezione Ricerca e Selezione;
- soggetto accreditato ai Servizi per il Lavoro della Regione Calabria;
- Ente Promotore di tirocini extracurriculari;
- ente di formazione specializzato nell’inserimento e nel reinserimento lavorativo;
- società di consulenza specializzata nella progettazione d’impresa, nell’autoimpiego e nello sviluppo di Business Plan.
Questa integrazione di competenze ci consente di seguire il cliente non solo nella fase di richiesta del contributo, ma anche nella successiva organizzazione dell’attività, nella formazione, nella ricerca del personale e nello sviluppo del progetto imprenditoriale.
Che cos’è Resto al Sud 2.0
Resto al Sud 2.0 è una misura di incentivazione all’autoimpiego finanziata nell’ambito del Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro FSE+ 2021-2027, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e gestito da Invitalia.
La misura nasce con un obiettivo preciso: favorire la nascita di nuove imprese e attività professionali nei territori del Mezzogiorno, sostenendo i giovani che intendono investire sul proprio futuro senza essere costretti a lasciare la propria terra.
La dotazione finanziaria complessiva supera i 356 milioni di euro, destinati esclusivamente alla creazione di nuove iniziative economiche.
L’incentivo interessa le seguenti regioni:
- Abruzzo;
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sardegna;
- Sicilia.
L’intervento rappresenta una delle principali politiche nazionali dedicate allo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile e si inserisce in una strategia più ampia volta a favorire la crescita economica, l’innovazione e la competitività del Sud Italia.
A chi si rivolge Resto al Sud 2.0
Resto al Sud 2.0 è destinato ai giovani che intendono costruire il proprio percorso professionale attraverso l’autoimpiego.
Possono accedere all’incentivo coloro che:
- hanno un’età compresa tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti;
- si trovano in una condizione di inattività;
- sono inoccupati o disoccupati;
- partecipano al Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori);
- rientrano nella categoria dei working poor, ossia lavoratori con redditi particolarmente bassi.
L’intento del legislatore è quello di sostenere persone che desiderano creare il proprio lavoro attraverso un’attività imprenditoriale o professionale, contribuendo al tempo stesso alla crescita economica del territorio.
Perché questa misura è diversa dagli altri bandi
Molti incentivi pubblici finanziano semplicemente l’acquisto di beni o il rimborso di alcune spese.
Resto al Sud 2.0, invece, si distingue perché punta a finanziare progetti imprenditoriali.
Questo significa che il vero elemento valutato non è soltanto il valore dell’investimento, ma la qualità complessiva dell’iniziativa.
Chi presenta domanda deve dimostrare di avere:
- una reale conoscenza del mercato;
- competenze coerenti con l’attività che intende avviare;
- un modello di business sostenibile;
- un piano economico-finanziario realistico;
- una strategia commerciale credibile;
- investimenti coerenti con gli obiettivi dell’impresa.
In altre parole, il finanziamento viene concesso a chi riesce a dimostrare che la propria impresa ha concrete possibilità di svilupparsi nel tempo.
Un contributo economico non basta: serve un progetto
Uno degli errori più frequenti consiste nel ritenere che la compilazione della domanda rappresenti la parte più importante del procedimento.
In realtà, la domanda costituisce soltanto il contenitore amministrativo.
Il vero cuore della candidatura è il progetto imprenditoriale.
Ogni investimento deve essere motivato, ogni previsione economica deve essere giustificata e ogni scelta deve essere coerente con gli obiettivi dell’impresa.
È proprio in questa fase che emerge il valore di una consulenza specializzata.
Un Business Plan ben costruito non serve soltanto a ottenere un finanziamento: rappresenta la bussola che guiderà l’imprenditore nei primi anni di attività, aiutandolo a pianificare investimenti, costi, ricavi e strategie di crescita.
L’approccio di Prolav: dall’idea al progetto
Molte persone arrivano da noi con un’intuizione, una passione o un sogno imprenditoriale, ma senza sapere come trasformarlo in un progetto concreto.
Il nostro metodo parte dall’ascolto.
Analizziamo l’idea, valutiamo il mercato, individuiamo i punti di forza e le eventuali criticità, definiamo il modello di business e traduciamo ogni elemento in un Business Plan strutturato secondo i criteri richiesti dai principali bandi regionali, nazionali ed europei.
Il nostro obiettivo non è soltanto aiutare il cliente a presentare una domanda, ma costruire un’impresa che abbia solide basi per crescere, competere e creare valore nel tempo.
Per questo motivo il percorso non termina con la predisposizione della documentazione, ma prosegue con attività di formazione, consulenza organizzativa, accompagnamento all’autoimpiego e, quando necessario, supporto nella ricerca e selezione del personale.
La convinzione che guida il nostro lavoro è semplice: un finanziamento come Resto al Sud 2.0 può aiutare ad avviare un’impresa, ma è la qualità del progetto a determinarne il successo nel lungo periodo.
Le agevolazioni di Resto al Sud 2.0: quali contributi puoi ottenere
Uno dei principali punti di forza di Resto al Sud 2.0 è rappresentato dall’importanza delle agevolazioni economiche previste. L’incentivo è stato progettato per ridurre il principale ostacolo che incontra chi desidera avviare un’attività: la mancanza di capitale iniziale.
A differenza di molte altre misure, Resto al Sud 2.0 prevede contributi a fondo perduto di importo elevato, consentendo agli aspiranti imprenditori di acquistare beni, tecnologie e servizi indispensabili per l’avvio dell’attività senza dover sostenere integralmente il costo dell’investimento.
Naturalmente, l’accesso alle agevolazioni richiede un progetto imprenditoriale serio, coerente e sostenibile. Non viene finanziata una semplice idea, ma un’iniziativa economica in grado di dimostrare concrete prospettive di sviluppo.
Voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro
La prima forma di incentivo Resto al Sud 2.0 prevista dal bando consiste in un voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro.
Si tratta di un contributo che non dovrà essere restituito e che rappresenta un’importante opportunità per chi intende avviare un’attività con investimenti iniziali contenuti.
Il voucher può essere utilizzato per sostenere spese strettamente connesse alla realizzazione del progetto imprenditoriale, nel rispetto delle condizioni previste dall’avviso.
La maggiorazione del voucher: fino a 50.000 euro
Uno degli aspetti più interessanti di Resto al Sud 2.0 riguarda la possibilità di ottenere una maggiorazione di ulteriori 10.000 euro, portando così il voucher complessivo fino a 50.000 euro.
La maggiorazione può essere richiesta quando il progetto presenta caratteristiche innovative oppure investe in sostenibilità e trasformazione digitale.
In particolare, è prevista quando:
- almeno il 20% delle spese ammesse riguarda beni strumentali, tecnologie innovative o interventi finalizzati al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale;
- vengono acquistate consulenze tecnico-specialistiche erogate da Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS per attività di ricerca, sviluppo, prototipazione o certificazioni ambientali ed energetiche.
Questo dimostra come il legislatore premi le imprese capaci di innovare e di investire in modelli produttivi moderni.
Contributi fino al 75% a fondo perduto
Per programmi di investimento più consistenti Resto al Sud 2.0 prevede percentuali di contributo particolarmente elevate.
Sono finanziabili:
| Investimento | Contributo a fondo perduto |
|---|---|
| Fino a 120.000 € | 75% |
| Da 120.001 € a 200.000 € | 70% |
Si tratta di percentuali molto elevate se confrontate con la maggior parte dei bandi nazionali e regionali.
Per molti giovani imprenditori questa misura rappresenta la possibilità concreta di realizzare un investimento che, diversamente, sarebbe difficilmente sostenibile con risorse proprie.
Non conta soltanto quanto investi
Molti aspiranti imprenditori ritengono che chiedere il massimo importo disponibile aumenti automaticamente le probabilità di successo.
In realtà avviene esattamente il contrario.
Gli investimenti devono essere proporzionati, motivati e coerenti con il modello di business.
Ad esempio:
- acquistare macchinari sovradimensionati rispetto alla produzione prevista può rappresentare un elemento di criticità;
- prevedere costi elevati senza una giustificazione tecnica può compromettere la valutazione;
- stimare ricavi irrealistici riduce la credibilità dell’intero progetto.
Per questo motivo il Business Plan assume un ruolo decisivo: ogni euro richiesto deve trovare una motivazione economica e imprenditoriale.
Quali attività possono essere finanziate
Uno dei punti di forza di Resto al Sud 2.0 è l’ampiezza dei settori economici ammissibili.
Possono essere finanziate nuove iniziative riguardanti:
- imprese artigiane;
- attività manifatturiere;
- industrie;
- trasformazione dei prodotti provenienti dall’agricoltura;
- servizi alle imprese;
- servizi alla persona;
- commercio;
- turismo;
- attività professionali;
- lavoro autonomo;
- startup innovative;
- servizi digitali;
- consulenza specialistica;
- attività creative.
L’obiettivo è sostenere progetti che siano in grado di creare occupazione e valore economico nel territorio.
Le attività escluse
Come ogni misura agevolativa, anche Resto al Sud 2.0 prevede alcune esclusioni.
Non possono essere finanziate le attività di produzione primaria nei settori:
- agricoltura;
- pesca;
- acquacoltura.
È importante distinguere la produzione primaria dalle attività di trasformazione: in molti casi queste ultime possono invece rientrare tra quelle finanziabili.
Una corretta analisi preliminare del progetto consente di evitare errori che potrebbero compromettere la presentazione della domanda.
Quali spese sono finanziabili
Resto al Sud 2.0 consente di finanziare una vasta gamma di investimenti necessari per l’avvio dell’impresa.
Tra le principali spese ammissibili rientrano:
Opere edili
Sono finanziabili gli interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli immobili destinati all’attività, entro i limiti previsti dal bando Resto al Sud 2.0.
Macchinari e attrezzature
È possibile acquistare:
- impianti;
- macchinari;
- attrezzature professionali;
- arredi nuovi di fabbrica;
- strumenti tecnologici.
Software e digitalizzazione
Resto al Sud 2.0 incentiva fortemente l’innovazione digitale.
Sono quindi finanziabili:
- software gestionali;
- piattaforme web;
- applicazioni;
- licenze software;
- servizi cloud;
- sviluppo di sistemi informatici.
Beni immateriali
Possono essere finanziati anche investimenti destinati a rafforzare l’identità aziendale, tra cui:
- realizzazione del marchio;
- progettazione dell’immagine coordinata;
- sviluppo del brand;
- progettazione di portali web;
- strumenti di marketing digitale.
Le spese che non possono essere finanziate
Conoscere le esclusioni è altrettanto importante quanto conoscere le spese ammissibili.
Tra quelle non finanziabili rientrano:
- acquisto di terreni;
- acquisto di immobili;
- materie prime;
- personale;
- utenze;
- canoni di locazione;
- leasing;
- consulenze fiscali;
- consulenze tributarie;
- consulenze legali;
- consulenze dedicate esclusivamente alla compilazione della domanda.
Molti progetti vengono ridimensionati proprio perché includono costi non coerenti con il regolamento di Resto al Sud 2.0.
Una consulenza preliminare consente di predisporre un piano degli investimenti già conforme ai requisiti richiesti.
Oltre il finanziamento: il vero valore è costruire un’impresa sostenibile
Ricevere il contributo rappresenta soltanto il primo passo.
L’obiettivo di ogni imprenditore dovrebbe essere quello di creare un’attività capace di produrre reddito, crescere nel tempo e generare occupazione.
Per questo motivo in Prolav Srl Società Benefit affrontiamo ogni progetto con una visione più ampia rispetto alla semplice partecipazione al bando.
Accompagniamo il futuro imprenditore nella definizione del modello di business, nella pianificazione economico-finanziaria, nella progettazione degli investimenti e nella costruzione di una strategia di sviluppo.
Il nostro obiettivo non è soltanto aiutarti a ottenere un contributo pubblico, ma mettere le basi affinché la tua impresa sia realmente competitiva anche negli anni successivi.
Perché una consulenza professionale può fare la differenza
Presentare una domanda senza una progettazione adeguata significa affidare il proprio futuro imprenditoriale al caso.
Ogni progetto deve raccontare una storia credibile: chi sei, quale problema intendi risolvere, perché il mercato dovrebbe scegliere la tua impresa, come prevedi di generare ricavi e quali risultati economici pensi di raggiungere.
Sono questi gli elementi che distinguono un semplice fascicolo amministrativo da un vero progetto imprenditoriale.
Ed è proprio su questi aspetti che lavora ogni giorno il team di Prolav Srl Società Benefit, mettendo a disposizione competenze in materia di autoimpiego, progettazione europea, pianificazione economico-finanziaria, formazione e sviluppo d’impresa.
Il Business Plan: il vero elemento che può fare la differenza
Molti aspiranti imprenditori pensano che ottenere un finanziamento pubblico dipenda principalmente dalla compilazione della domanda. In realtà, la modulistica rappresenta soltanto una parte del procedimento.
Il vero cuore del progetto è il Business Plan, il documento che racconta la tua idea imprenditoriale e dimostra ai valutatori che il progetto è sostenibile, realistico e capace di generare valore nel tempo.
Non è un semplice documento economico. È la traduzione tecnica della tua idea di impresa.
Ogni scelta contenuta nel Business Plan deve essere coerente, motivata e supportata da dati concreti. È attraverso questo documento che l’ente gestore comprende se il progetto ha le caratteristiche per trasformarsi in un’attività realmente competitiva.
Un Business Plan non è un documento standard
Uno degli errori più frequenti consiste nel cercare modelli precompilati scaricati da Internet.
Ogni impresa è diversa.
Aprire un laboratorio artigianale richiede analisi differenti rispetto all’avvio di uno studio professionale, di una struttura ricettiva, di un’attività commerciale o di una startup digitale.
Per questo motivo il Business Plan deve essere costruito su misura.
Un progetto realmente efficace analizza numerosi aspetti, tra cui:
- il mercato di riferimento;
- il target dei clienti;
- la concorrenza;
- i punti di forza dell’iniziativa;
- i possibili rischi;
- la strategia commerciale;
- il piano degli investimenti;
- il piano economico-finanziario;
- il fabbisogno finanziario;
- le prospettive di crescita.
Ogni elemento deve dialogare con gli altri. Una previsione di vendita troppo ottimistica, un investimento non proporzionato o una strategia commerciale poco credibile possono compromettere la qualità dell’intero progetto.
Dall’idea ai numeri: la fase che molti sottovalutano
Ogni imprenditore parte da un’intuizione.
Qualcuno sogna di aprire una struttura ricettiva.
Altri desiderano realizzare un laboratorio artigianale, uno studio professionale, un negozio, un centro estetico, una palestra o una società di servizi.
L’idea rappresenta il punto di partenza.
Ma perché possa diventare un progetto finanziabile è necessario trasformarla in dati.
Occorre rispondere, con precisione, a domande fondamentali:
- Chi saranno i clienti?
- Perché dovrebbero scegliere proprio la tua impresa?
- Quanto venderai ogni mese?
- Quali costi dovrai sostenere?
- Quando raggiungerai il punto di pareggio?
- Qual è il margine di guadagno previsto?
- Come evolverà l’impresa nei prossimi tre anni?
Queste risposte non possono essere improvvisate.
Richiedono analisi di mercato, competenze economico-finanziarie e una conoscenza approfondita dei criteri utilizzati nella valutazione dei progetti.
Perché molte domande vengono respinte
L’esclusione di un progetto non dipende quasi mai da un singolo errore.
Più frequentemente deriva da una serie di criticità che, nel loro insieme, rendono l’iniziativa poco convincente.
Tra gli errori più comuni troviamo:
Investimenti non coerenti
Richiedere macchinari e attrezzature sproporzionati rispetto all’attività prevista.
Analisi di mercato superficiale
Limitarsi a descrivere genericamente il settore senza dimostrare di conoscere clienti, concorrenti e opportunità.
Piano economico poco realistico
Prevedere fatturati troppo elevati o costi sottostimati.
Mancanza di una strategia commerciale
Non spiegare come verranno acquisiti i clienti e quali strumenti di marketing saranno utilizzati.
Business Plan generico
Utilizzare documenti standardizzati che potrebbero adattarsi a qualsiasi impresa.
Investimenti non motivati
Inserire spese senza dimostrarne l’utilità rispetto agli obiettivi aziendali.
Ogni dettaglio contribuisce alla valutazione complessiva del progetto.
Per questo motivo una progettazione professionale rappresenta un investimento e non un semplice costo.
Il metodo Prolav: trasformare un’idea in un’impresa
In Prolav Srl Società Benefit affrontiamo ogni progetto seguendo un metodo strutturato, sviluppato attraverso l’esperienza maturata nei servizi per il lavoro, nella formazione professionale e nella consulenza alle imprese.
Il nostro obiettivo non è compilare una domanda.
Il nostro obiettivo è costruire un progetto imprenditoriale solido.
1. Analisi dell’idea
Ogni percorso inizia da un colloquio con il futuro imprenditore.
Ascoltiamo la sua idea, analizziamo il settore di riferimento, individuiamo le opportunità e valutiamo eventuali criticità.
Non tutte le idee sono immediatamente finanziabili.
Alcune richiedono modifiche, altre possono essere migliorate, altre ancora possono evolvere verso modelli di business più innovativi e sostenibili.
2. Studio di fattibilità
Successivamente realizziamo una vera analisi preliminare.
Valutiamo:
- sostenibilità economica;
- fattibilità tecnica;
- compatibilità con il bando;
- coerenza degli investimenti;
- opportunità di mercato;
- punti di forza;
- fattori di rischio.
Questo passaggio permette di evitare errori che potrebbero compromettere la domanda.
3. Costruzione del Business Model
Prima ancora del Business Plan lavoriamo sul modello di business.
Definiamo:
- proposta di valore;
- segmenti di clientela;
- canali di vendita;
- attività chiave;
- partner strategici;
- fonti di ricavo;
- struttura dei costi.
In questo modo il progetto acquisisce una logica imprenditoriale chiara.
4. Redazione del Business Plan
È il momento in cui l’idea viene trasformata in un documento tecnico.
Ogni investimento viene motivato.
Ogni previsione economica viene costruita su basi realistiche.
Ogni scelta viene supportata da analisi e dati.
Il Business Plan diventa così non soltanto uno strumento per partecipare al bando, ma anche la guida strategica dell’impresa.
Molto più di una società di consulenza
Uno degli aspetti che distingue Prolav da molti operatori del settore è la capacità di seguire il cliente anche dopo l’eventuale ottenimento del finanziamento.
Grazie alla nostra esperienza possiamo offrire servizi integrati che accompagnano l’imprenditore lungo tutto il ciclo di vita dell’impresa.
Agenzia per il Lavoro
Siamo un’Agenzia per il Lavoro autorizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e iscritta all’Albo Informatico delle Agenzie per il Lavoro nella sezione Ricerca e Selezione.
Questo ci consente di supportare le imprese anche nella ricerca e selezione del personale.
Servizi per il Lavoro
Siamo accreditati ai Servizi per il Lavoro della Regione Calabria.
Conosciamo da vicino gli strumenti di politica attiva, i percorsi di inserimento lavorativo e le opportunità dedicate alle imprese.
Ente Promotore
Promuoviamo tirocini extracurriculari che consentono alle imprese di inserire nuove risorse attraverso percorsi di formazione direttamente sul luogo di lavoro.
Formazione
Realizziamo percorsi formativi dedicati all’autoimpiego, alla gestione aziendale, alle competenze imprenditoriali e allo sviluppo d’impresa.
La formazione non rappresenta soltanto un’opportunità di crescita professionale.
Nel caso di Resto al Sud 2.0, i percorsi di formazione sull’autoimpiego possono contribuire all’attribuzione del punteggio premiale previsto dall’avviso, rafforzando la candidatura del proponente.
Consulenza strategica
Affianchiamo l’imprenditore anche nelle fasi successive all’avvio dell’attività.
Possiamo supportarlo nella pianificazione aziendale, nell’organizzazione interna, nella gestione del personale, nella ricerca di ulteriori finanziamenti e nello sviluppo di nuovi progetti.
Perché scegliere Prolav Srl Società Benefit
Scegliere il partner giusto significa aumentare le probabilità di trasformare un’idea in un’impresa di successo.
Affidandoti a Prolav avrai al tuo fianco un unico interlocutore capace di seguirti in ogni fase del percorso:
- valutazione preliminare della tua idea imprenditoriale;
- verifica dei requisiti previsti dal bando;
- progettazione del modello di business;
- redazione di un Business Plan professionale;
- predisposizione della documentazione tecnica;
- formazione specialistica sull’autoimpiego;
- accompagnamento nella fase di avvio dell’impresa;
- consulenza sul lavoro e sulle risorse umane;
- supporto nella crescita e nello sviluppo dell’attività.
Il nostro lavoro non termina con la presentazione della domanda.
Inizia con un’idea e continua fino a quando quella stessa idea diventa un’impresa capace di competere sul mercato, creare occupazione e generare valore per il territorio.
Questa è la missione di Prolav Srl Società Benefit: trasformare il talento e le idee in opportunità concrete di impresa e di lavoro.
Domande frequenti (FAQ) su Resto al Sud 2.0
Di seguito trovi le risposte alle domande che riceviamo più frequentemente durante le consulenze dedicate all’autoimpiego e alla creazione d’impresa.
Questa sezione ha lo scopo di chiarire i principali dubbi e aiutarti a comprendere meglio come funziona la misura.
Chi può richiedere Resto al Sud 2.0?
Possono presentare domanda a Resto al Sud 2.0 i giovani di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti che si trovano in una condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, nonché i beneficiari del Programma GOL e i cosiddetti working poor, purché in possesso degli ulteriori requisiti previsti dall’avviso.
È possibile presentare domanda senza avere già aperto la Partita IVA?
Sì. In molti casi la costituzione dell’impresa o l’apertura della Partita IVA avviene successivamente all’eventuale ammissione alle agevolazioni, secondo le modalità e i termini previsti da Resto al Sud 2.0.
Quali attività possono essere finanziate?
Sono ammesse numerose attività economiche, tra cui:
- commercio;
- turismo;
- servizi alle imprese;
- servizi alla persona;
- artigianato;
- industria;
- attività professionali;
- lavoro autonomo;
- startup innovative;
- trasformazione dei prodotti provenienti dall’agricoltura.
Sono escluse le attività di produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.
È necessario disporre già di un locale?
Non necessariamente.
L’importante è che il progetto imprenditoriale sia coerente e che il piano degli investimenti dimostri la concreta possibilità di realizzare l’iniziativa.
Quanto tempo serve per preparare un buon progetto?
Dipende dalla complessità dell’iniziativa.
Un Business Plan professionale richiede analisi del mercato, definizione degli investimenti, elaborazione del piano economico-finanziario e costruzione della strategia imprenditoriale.
Per questo motivo è consigliabile iniziare la progettazione con largo anticipo.
È sufficiente compilare la domanda?
No.
La domanda rappresenta soltanto uno degli elementi della candidatura.
La qualità del progetto imprenditoriale e del Business Plan costituisce uno degli aspetti più importanti dell’intera procedura.
Posso presentare domanda da solo?
La normativa non impone l’obbligo di affidarsi a un consulente.
Tuttavia, la progettazione di un’iniziativa imprenditoriale richiede competenze economiche, finanziarie, organizzative e gestionali.
Per questo motivo molti imprenditori scelgono di farsi affiancare da professionisti specializzati.
Perché il Business Plan è così importante?
Il Business Plan permette di dimostrare che l’iniziativa è sostenibile, che gli investimenti sono coerenti e che il progetto possiede concrete prospettive di sviluppo.
È il documento che trasforma un’idea in una proposta imprenditoriale valutabile.
È possibile ottenere anche assistenza dopo il finanziamento?
Sì.
L’avvio dell’impresa rappresenta soltanto l’inizio del percorso.
Una consulenza continuativa può aiutare l’imprenditore nella pianificazione aziendale, nella gestione del personale, nella formazione, nello sviluppo commerciale e nell’individuazione di ulteriori opportunità di finanziamento.
Perché affidarti a Prolav Srl Società Benefit
Ogni anno migliaia di persone decidono di partecipare a bandi pubblici per finanziare la propria impresa.
Molti di loro concentrano tutta l’attenzione sulla compilazione della domanda.
Noi crediamo che il vero lavoro inizi molto prima.
In Prolav Srl Società Benefit non vendiamo semplicemente un servizio di predisposizione della pratica.
Costruiamo insieme un progetto imprenditoriale.
La nostra forza è rappresentata dall’integrazione di competenze che raramente si trovano all’interno della stessa organizzazione.
Siamo infatti:
- Agenzia per il Lavoro autorizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e iscritta all’Albo Informatico delle Agenzie per il Lavoro;
- accreditati ai Servizi per il Lavoro della Regione Calabria;
- Ente Promotore di tirocini extracurriculari;
- Ente di formazione specializzato nell’inserimento e nel reinserimento lavorativo;
- società di consulenza specializzata nello sviluppo dell’autoimpiego e della nuova imprenditorialità.
Questa esperienza multidisciplinare ci permette di seguire il cliente lungo tutto il percorso:
- analisi dell’idea imprenditoriale;
- verifica della fattibilità;
- costruzione del Business Model;
- redazione del Business Plan;
- progettazione degli investimenti;
- predisposizione della documentazione;
- formazione imprenditoriale;
- accompagnamento all’avvio dell’impresa;
- supporto nella ricerca del personale;
- consulenza per la crescita aziendale.
Il nostro obiettivo non è soltanto ottenere un finanziamento.
Vogliamo aiutare ogni imprenditore a costruire un’impresa capace di durare nel tempo.
Il nostro percorso di accompagnamento
Quando scegli Prolav, non ricevi soltanto una consulenza.
Entri in un percorso strutturato.
1. Primo colloquio
Analizziamo gratuitamente la tua idea imprenditoriale.
Valutiamo se il progetto è compatibile con Resto al Sud 2.0 e individuiamo eventuali criticità.
2. Analisi di fattibilità
Studiamo il mercato, il modello di business, la sostenibilità economica e la coerenza degli investimenti.
3. Progettazione
Redigiamo il Business Plan e predisponiamo tutta la documentazione tecnica necessaria.
4. Formazione
Attraverso i nostri corsi dedicati all’autoimpiego, ti aiutiamo ad acquisire competenze fondamentali per gestire la tua futura impresa. Inoltre, tali percorsi possono contribuire all’ottenimento del punteggio premiale previsto da Resto al Sud 2.0.
5. Avvio dell’impresa
Ti accompagniamo anche nella fase successiva, fornendo consulenza organizzativa, servizi per il lavoro e supporto nella crescita della tua attività.
Il momento migliore per iniziare è adesso
Molti imprenditori iniziano a cercare un consulente soltanto quando il bando è ormai aperto.
È un errore.
La progettazione di un’impresa richiede tempo.
Occorre analizzare il mercato, definire gli investimenti, costruire il piano economico-finanziario e predisporre un Business Plan convincente.
Iniziare in anticipo significa arrivare preparati e aumentare la qualità della candidatura.
Richiedi una consulenza con Prolav Srl Società Benefit
Se hai un’idea imprenditoriale e desideri capire se puoi accedere alle agevolazioni previste da Resto al Sud 2.0, il nostro team è a tua disposizione.
Durante il primo incontro potremo:
- valutare i requisiti richiesti dal bando;
- analizzare la tua idea di business;
- individuare eventuali punti di forza e criticità;
- illustrarti il percorso più adatto per trasformare il progetto in un’impresa sostenibile;
- spiegarti come predisporre un Business Plan conforme ai criteri di valutazione.
Ogni grande impresa nasce da un’idea.
La differenza tra un sogno e un progetto imprenditoriale di successo è il metodo con cui quell’idea viene sviluppata.
Prolav Srl Società Benefit è al fianco di giovani, professionisti e aspiranti imprenditori che vogliono costruire il proprio futuro attraverso l’autoimpiego, la formazione e una progettazione d’impresa solida, concreta e orientata ai risultati.
Contattaci oggi stesso e inizia a trasformare la tua idea in un’impresa. Il futuro della tua attività può cominciare da qui.

